Design vintage e di seconda mano a Milano: il mercato del dopoguerra italiano più ricco d'Europa
Milano è il mercato di riferimento per l'intero canone del design italiano del dopoguerra. Cassina, B&B Italia, Flos, Artemide e decine di altri marchi hanno sede qui. Il mercato dell'usato riflette questa densità. Ecco una guida per orientarsi.


Milano ha il mercato di seconda mano più profondo al mondo per il design italiano del dopoguerra, e il motivo è la geografia. Cassina è 25 km a nord, a Meda, B&B Italia a 30 km, a Novedrate, Flos 75 km a est, a Brescia, Artemide appena fuori città, e la comunità del design vive e lavora qui da 80 anni. Su Whoppah, inventario milanese significa pezzi di Bellini e Magistretti prodotti da Cassina da 1.200 a 5.500 euro, illuminazione Flos da 600 a 4.000 euro e Artemide da 200 a 1.500 euro. I prezzi schizzano ogni anno in aprile durante il Salone del Mobile, quindi da ottobre a febbraio è la stagione d'acquisto più tranquilla. Milano è il luogo da cui proviene in origine una parte significativa di ciò che vendiamo.
Perché Milano è il mercato migliore per il design italiano?
Se ti interessa il design italiano del dopoguerra e vivi a Milano o nei dintorni, ti trovi nel miglior mercato di seconda mano al mondo per quel tipo di opere. Cassina (Meda, 25 km a nord), B&B Italia (Novedrate, 30 km), Poltrona Frau (Tolentino, ma con una grande presenza a Milano), Flos (Brescia, 75 km), Artemide (Pregnana Milanese, alle porte di Milano), Magis (Motta di Livenza), Cappellini (Arosio): l'intera industria italiana dell'arredamento di alta gamma si trova a breve distanza da Milano, e Milano stessa è il luogo in cui la comunità del design ha vissuto e lavorato per 80 anni.
Il risultato è che il mercato di seconda mano milanese ha la più vasta selezione locale di design italiano del dopoguerra. L'inventario di Whoppah a Milano include tipicamente illuminazione di Castiglioni, sedute di Magistretti, divani di Bellini, pezzi di Sottsass (sia del periodo Olivetti che di quello Memphis), illuminazione di Aulenti e una grande quantità di produzione italiana anonima ma di ottima fattura degli anni '60 e '70, che non porta firme di designer famosi ma è strutturalmente ed esteticamente eccellente.
Per cosa è famosa Milano
Il design italiano del dopoguerra è una tradizione profonda e complessa. Ecco una breve sintesi.
Gio Ponti è il padre fondatore. Attraverso la sua rivista Domus (fondata nel 1928 e diretta da Ponti per 50 anni) ha plasmato quello che è diventato il discorso sul design italiano. La sua produzione di design (la sedia Superleggera 699 per Cassina, la poltrona Distex, l'architettura del Grattacielo Pirelli) è il riferimento canonico.
I fratelli Castiglioni (Achille e Pier Giacomo) hanno definito l'illuminazione italiana del dopoguerra attraverso il loro lavoro con Flos. La lampada da terra Arco (1962) è l'icona, ma il catalogo è molto più vasto: la Snoopy, la Toio, la Taraxacum, la sospensione Frisbi.
Mario Bellini ha definito i mobili imbottiti italiani del dopoguerra con il suo lavoro per Cassina e B&B Italia. La sedia Cab (1977), il divano Camaleonda (1970), il divano 932 (1967), la serie di divani Le Bambole (1972).
Vico Magistretti è il designer italiano più disciplinato. Il divano Maralunga (1973), la sedia Selene (1969), la lampada Atollo (1977).
Ettore Sottsass ha avuto due carriere: gli anni del design industriale per Olivetti (la macchina da scrivere Valentine, 1968) e il movimento Memphis (la libreria Carlton, 1981).
Gae Aulenti, Joe Colombo, Bruno Munari, Marco Zanuso, Tobia Scarpa, Carlo Mollino: la profondità della tradizione italiana è notevole.
Più recenti: Patricia Urquiola (la designer contemporanea più citata a Milano oggi), Konstantin Grcic (residente in Germania ma con una presenza regolare a Milano), le collaborazioni di Fronzoni e dei Bouroullec.
Dove vedere i pezzi iconici
Milano è essenzialmente una mostra permanente di design. Ecco una breve lista.
La Triennale Milano (Viale Alemagna 6) è l'ancora istituzionale. Collezione permanente più mostre temporanee di design italiano contemporaneo.
Il Museo Studio Castiglioni (Piazza Castello 27) è il vero studio del defunto Achille Castiglioni, conservato e aperto al pubblico. Una visita breve ma straordinaria.
La Fondazione Vico Magistretti (Via Conservatorio 20) è simile, il suo studio conservato.
Il Brera Design District, in particolare durante l'annuale Salone del Mobile in aprile, è l'esperienza di design più concentrata della città. Al di fuori della settimana del Salone, le gallerie e gli showroom permanenti del quartiere (il flagship di Cassina in Via Durini, B&B Italia in Via Durini, Flos in Corso Monforte) sono aperti tutto l'anno.
La Galleria Antonia Jannone (Corso Garibaldi 125) è una galleria commerciale specializzata in design italiano del XX secolo con un forte patrimonio.
Quanto costa la consegna di mobili a Milano?
Milano rientra nella rete di servizi italiana di Brenger. I costi di consegna all'interno di Milano variano da 60 € a 140 € a seconda delle dimensioni dell'articolo; da Milano ad altre città italiane (Firenze, Roma, Torino) il costo va da 140 € a 280 €. Da Milano alla Svizzera (Zurigo, Ginevra) da 180 € a 320 €. Da Milano a Parigi o Amsterdam, da 260 € a 420 €.
Il centro storico di Milano ha molti edifici senza ascensore, quindi il costo aggiuntivo per il ritiro al piano è importante. Un autentico appartamento in un palazzo al terzo o quarto piano senza ascensore aumenta notevolmente il costo del corriere.
Il ritiro di persona a Milano è fattibile ma il parcheggio è limitato. Se ritiri tu stesso l'articolo, coordina attentamente con il venditore l'accesso alla zona di carico e scarico.
Cosa si trova tipicamente a Milano
Le categorie che vedo più spesso:
- Riedizioni Cassina di Bellini, Magistretti e Le Corbusier, spesso provenienti da patrimoni di design milanesi, da 1.200 € a 5.500 € a seconda del modello
- Illuminazione Flos (Arco, Snoopy, Toio, più pezzi meno noti), da 600 € a 4.000 €
- Illuminazione Artemide (Tolomeo, Eclisse, Tizio, Atollo), da 200 € a 1.500 €
- Imbottiti B&B Italia (moduli Camaleonda vintage, divani Bambole), da 1.500 € a 5.000 €
- Sedute Magis (Air-Chair, Chair One, Steelwood dei Bouroullec), da 280 € a 900 €
- Pezzi anonimi del dopoguerra italiano (Déco italiano, produzione di laboratori milanesi degli anni '50 e '60), da 500 € a 2.500 €
Una nota sulle dinamiche specifiche di Milano
Alcune cose che vale la pena sapere.
Primo, il mercato milanese è competitivo a livello di pezzi iconici, in particolare durante e subito dopo il Salone del Mobile ogni aprile. I prezzi aumentano durante la settimana del Salone a causa dei compratori internazionali. Il periodo da ottobre a febbraio è la stagione di acquisto più tranquilla.
Secondo, la descrizione delle condizioni negli annunci di Milano è variabile. Alcuni venditori sono eccellenti e dettagliati; altri presumono che l'acquirente sappia cosa sta guardando. Chiedi sempre in chat foto aggiuntive della parte inferiore, della targhetta del produttore e di eventuali lavori di ritappezzeria.
Terzo, Milano ha una solida rete di restauratori. Tappezzieri e finitori locali possono rimettere a nuovo i pezzi con standard elevati a prezzi moderati. Se un pezzo ti interessa ma le condizioni richiedono un intervento, la rete di restauro locale è uno dei motivi per cui Milano è un buon mercato.
Che tu stia arredando un appartamento a Brera, sui Navigli o a Porta Romana, il mercato del design di seconda mano di Milano è uno dei migliori d'Europa. Premia la pazienza e un occhio allenato.



